domenica 1 maggio 2016

To Do 6 maggio



Contesto sociale:

Partnership al progetto.

Il mio lavoro è iniziato dentro casa: la mia compagna di stanza, Angela Piacentini, è una fumettista, studentessa e insegnante presso la Scuola Romana di Fumetto.
Ho chiesto se fosse voluta essere un mio partner e se mi avesse potuto aiutare per avere un’intervista da un associato della Scuola Romana di Fumetto, mio eventuale cliente e sostenitore.
Da subito ho reso partecipe Angela del mio lavoro, sin da prima che iniziassi a parlare del mo progetto, dunque non riporto una interviste fatta a lei, ma segnalo questa importante figura che mi accompagna costantemente nel lavoro che sto facendo.
Intanto ho preso contatti per l’intervista che ero intenzionata a fare al mio cliente scelto, Simone Gabrielli, che riporto qui di seguito.


Metto qui i link delle pagine a cura dei miei clienti:
 Angela Piacentini:       https://www.facebook.com/pensieridifrontealgiorno/?__mref=message_bubble
 Simone Gabrielli:        https://www.facebook.com/Simone-Gabrielli-Art-173648142785323/?__mref=message_bubble



Intervista a Simone Gabrielli, fumettista docente e socio SRL.

 Io: Durante il corso siamo stati indirizzati individualmente a scegliere un programma da seguire che accompagnasse il nostro progetto.

Ognuno di noi si è indirizzato verso le funzioni più diverse. Io, in specifico, vivendo con una fumettista e respirando un po’ quest’aria, ho pensato alla SRF e alla possibilità di progettare un centro associato, più grande e che conciliasse più funzioni e attività insieme. Chiedo gentilmente di poter scrivere di te e della SRF, per poter instaurare un dialogo aperto e un confronto su tale tema che arricchisca entrambi.
Credi sarebbe un intervento interessante per la vostra associazione?

 G.: Certo. Posso dirti che ci sono tantissime cose che cerchiamo spesso in altri posti, perché la nostra sede, per ovvie ragioni di spazio, non può ospitare. Spesso siamo stati molto vincolati dagli spazi a disposizione, ci sarebbero tante cose che sarebbe bello ampliare o anche avviare! Ma non è stato possibile, sia per ragioni di spazio che organizzative.

Io: Benissimo! Allora posso iniziare parlando della localizzazione del mio progetto.
Il lotto è situato su Corso Francia, attualmente occupato da un benzinaio. Una ragione per la quale ho pensato subito alla SRF è anche la vicinanza ad essa, così da rendere semplici anche eventuali spostamenti.
(La SRF di trova a Flaminio, dunque basterebbe prendere il tram 2 per un breve tratto o l’autobus 982 per trovarsi in prossimità dell’area. Ho fatto vedere l’area con google earth al cliente, per farlo rendere conto dell’ effettiva distanza).
G.: Conosco il posto, ci sono passato alcune volte. Anche per chi viene con i mezzi dovrebbe esser ben collegato.
Io: Esatto.
La ragione principale per la quale ho scelto questo lotto, però, è il forte stimolo che ho avuto sin da subito nel pensare ai grandi dislivelli presenti dell’area, principalmente nella relazione tra lotto e strada.
(Ho cercato di spiegarmi meglio mostrando il plastico dell’area in scala 1:500 e i pezzi della scacchiera inseriti)
G.: Certo è interessante. Però ora stiamo parlando di forma, molto a prescindere dalla funzione che ci va dentro, sbaglio?
Io: Fin’ora si, ma non ti ho ancora spiegato delle funzioni che pensavo di inserire.  Ed è proprio qui che vorrei aprire un dialogo, per capire in modo più approfondito di quanti e quali spazi avete bisogno, di cosa vi piacerebbe avere potendo disporre di una sede tanto grande, dei problemi che avete nell’attuale sede o, se non altro, delle comodità in più che potrebbero servirvi.
Dunque inizierei dicendo che nel mio programma di progetto devono esserci delle componenti basilari dalle quali non posso scindere: living, creating, exchang, rebuilding nature e infrastracturing.
Iniziando dal living. Io avevo immaginato di riservare al complesso più piccolo, appartato rispetto alla strada principale, a degli appartamenti, magari per ospiti esterni, qualcuno interessato a venire per degli eventi organizzati..che ne pensi?
G.: Sai una cosa che ci sarebbe piaciuto tantissimo fare è una casa dello studente. Magari dei piccoli appartamenti dove gli studenti possano stare pagando un basso affitto. Tempo fa un nostro studente aveva avuto dei problemi e gli abbiamo offerto ospitalità personalmente. Situazione limite..ma avessimo avuto degli appartamenti..Sarebbe stato diverso. In ogni caso questo discorso vale in generale, per chiunque sia fuori sede e sia interessato.
Io: Per ciò che riguarda la vostra attività da fumettisti? Le aule, la didattica..?
G.: Sarebbe bellissimo avere delle aule grandi per il disegno dal vero, dove la modella si può comodamente mettere al centro su una pedana, magari rialzabile, in modo da poter inquadrare a diverse altezze. Magari tanto grande da poter ospitare più di un modello! E intorno tutti gli studenti con i cavalletti. Sarebbe bello.
Un’altra cosa poi sarebbe  avere un grande settore in cui affrontare tutto il tema del digitale. Disegno digitale, modellazione digitale, fotografia e animazione, poi ancora stampanti 3D! E’ un mondo quello del digitale, qui in Italia non siamo molto forti in questo, ad avere mezzi e spazi sarebbe spettacolare.
Un altro settore interessante è il modellato, piccole sculture. Noi siamo fumettisti, ma a poterlo fare, renderebbe la sfera più completa.
Ovviamente sto parlando di tutto ciò che potrebbe esserci che non abbiamo in assoluto, ma non sono da meno importanza cose che potrebbero essere migliori, come una bella aula riunioni e soprattutto una aula di rappresentanza, ideale magari per ospiti esterni: una volta sono venuti trenta giapponesi per un evento, non sapevamo dove metterli!
Ed infine mi piacerebbe davvero si pensasse una grande aula comune, dove allievi di età diverse possono incontrarsi e condividere. Questo è un po’ lo spirito della SRF. E’ un po’ come una bottega, dove tutti sono fumettisti, tutti si aiutano. Pensa ad un preside: il preside non fa la scuola, spesso è una figura che sa fare solo il preside. Invece secondo me è ideale che la scuola sia gestita da chi fa questo mestiere e ha interesse a vivere come in una grande famiglia in questo ambiente. E’ questa la nostra forza.
Io: Senti io stavo pensando anche a delle sale espositive, pensando soprattutto ad alcune mostre che avete fatto e avendo visto che di solito avete dovuto affittare posti fuori.
G.: Certo, assolutamente. Farebbe comodo e arricchirebbe molto anche gli studenti. Non sto parlando semplicemente di uno spazio dove gli studenti possano allestire a fine anno, non solo. Io penso che sarebbe bello che gli autori della scuola e collaboratori partecipassero per allestire una mostra permanente, così che gli stessi allievi possano essere resi più attivi vedendo direttamente esempi, studi.. Magari può essere pensato anche un punto vendita per il lavori d’autore..
Io: Si volevo parlare proprio di questo. Era mio interesse inserire una parte commerciale. Questa delle tavole originali è ottima, magari anche dei fumetti?
G.: Si, si potrebbe fare una biblioteca/libreria, dove prendere i fumetti e volendo comprarli. In passato avevamo provato a fare una biblioteca nella nostra sede, ma non era ben regolamentata e abbiamo perso più fumetti che altro.
Io: Che ne pensi degli spazi che ho pensato?
(Faccio vedere i miei elaborati dell’Ex tempore e successivi)
Immaginavo Forme fluide che lavorino per sezioni.
Un giardino interstiziale, al quale si potesse accedere dall’interno degli edifici, un po’ come punto d’incontro e convivenza, quando è bel tempo.
Un parcheggio sotterraneo …
Sto ancora lavorando su molte cose!
G.: Sicuramente è mille volte la sede attuale! Puoi metterci di tutto.
E riguardo ai parcheggi, è un problema forte che sentiamo noi a Flaminio, se ci fosse un parcheggio privato sarebbe molto meglio.
Io: Grazie per il tuo tempo, ti farò vedere pian piano i miei lavori se ti fa piacere, magari puoi dirmi la tua!



 
Contesto luogo:

Avanzamento del progetto...

 Prima griglia sulla base delle direttrici del luogo


Prima griglia sulla base delle direttrici del lotto


Planimetria scala 1:500









Piante in scala 1:200



Studi in sezione dell'edificio
 Sezioni "finali" da studi fatti
Studio del soleggiamentoe del vento 


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